| 1. Sala degli Arcieri. |
| 2. Sala di Giuditta. | |
| 3. Sala del Labirinto. | |
| 4. Sala del Crogiolo | |
| 5. Sala di Amore e Psiche. | |
| 6. Sala degli Specchi. | |
| 7.Galleria Nuova | |
| 8. Saletta dell' Alcova |
1. Salone degli Arceri : Le grandi pale d'Altare di P.P.Rubens (1577-1640) ,D.Fetti (1589ca-1623) , A.M.Viani (1550/1560-1630) , gli Artisti piu' strettamente legati ai Gonzaga del Seicento ad alla loro committenza.
(D. Fetti "La moltiplicazione dei pani e dei pesci")
(P.P.Rubens "La famiglia Gonzaga in adorazione della
Trinità")
2. Stanza di Giuditta : Il ciclo pittorico su grandi tele in alto delle storie di Giuditta del napolentano P.Mango eseguite tra il 1646-1656, e le serie di Apostoli e dei Santi Martiri di D.Fetti (1589-1623) .
(D. Fetti "S.Giovanni Evangelista") | (D. Fetti "Santa con la spada") |
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3. Stanza del Labirinto : Le grandi tele in alto raffiguranti le eta' del Mondo di Jacopo Palma il Giovane (1548-1628ca) e di Sante Peranda (1566-1638) , opere, sculture e arredi della famiglia Pico, trasferite nel XVIII secolo da Mirandola.
(Soffitto ligneo della Stanza del Labirinto nella Domus Nova)
4. Sala del Crogiolo: Sante Peranda e aiuti (Venezia 1566-1638) Ritratti dei Principi Estensi e dei Pico della Corte Mirandolese. Olio su tela. Lorenzo Costa il giovane (Mantova 1537-1583). Fregio con putti e cani. Olio su tela cm.100x3500
5. Camera d'Amore e Psiche :Alcuni ritratti della famiglia Gonzaga eseguiti da Lucrina Fetti (prima meta' XVII sec.).
6. Sala degli Specchi : Francesco Gessi, Carlo Santner, Giacomo Sementi ed Antonio Maria Viani (attivi nei XVI-XVII sec.) Affreschi della volta e delle lunette. Giacomo Albertolli, Bedano di Lugano (1742- Milano 1839) Decorazione neoclassica a stucco. Felice Campi (Mantova 1746-1817) Fregio con putti a tempera e oro.
7. Galleria Nuova : Le Pale d'Altare provenienti da Chiese e Conventi mantovani scomparsi o alienati, come le tele di F.Borgani (1557-1627) , C.Bononi (1569-1623) , C.Santner (1615-1626) , D.M.Canuti (1626-1684) , P.M.Neri (1601-1661) , G.M.Crespi (1655-1747) , e alcune tele di scuola emiliana ricordate negli inventari settecenteschi del Palazzo.
(L. Fetti "Angelo Annunziante") | (D. Maria
Canuti |
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8. Saletta dell'Alcova : (sistemazione provvisoria) Opere del primo 700 del mantovano G.Bazzani (1690-1796).
L'APPARTAMENTO DUCALE DI VINCENZO I GONZAGA Antonio Maria Viani, dal 1595 prefetto delle fabbriche gonzaghesche, ricavo' per il Duca Vincenzo I Gonzaga (1562-1612) un appartamento al piano Nobile della incompiuta Domus Nova, costruita da Luca Fancelli tra il 1480 ed il 1484. L'importante Sala degli Arcieri serviva da salone d'ingresso: sono invenzione del Viani le caratteristiche mensole con figure mostruose a cui si alternano affreschi a "trompe - l'oeil" di tendaggi che nascondono cavalli. Seguono tre stanze le cui alte pareti corrispondono a due piani della costruzione fancelliana. La Stanza di Giuditta prende il nome dall'eroina ebrea la cui storia è illustrata dalle tele del napoletano Pietro Mango. Le Stanze del Labirinto e del Crogiolo sono cosi' denominate dalle decorazioni dei soffitti lignei, qui inseriti dal Viani che li smantello' dal cinquecentesco Palazzo di San Sebastiano, assieme alle lesene lignee dorate e dipinte di azzurro. I tre ambienti comunicavano un tempo con il loggiato che il Viani trasformo' in Galleria, utilizzata come pinacoteca fino achè nel 1779,durante la dominazione austriaca, fu trasformata da Giocondo Albertolli in Galleria degli Specchi integrando la decorazione preesistente con stucchi e ornati neoclassici secondo il gusto francese. La volta è ricoperta da affreschi seicenteschi raffiguranti allegorie; il lunettone con le Arti Liberali (soprastante l'accesso del Corridoio dei Mori) è datato 1618 e firmato Carlo Santner.
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