Il coccodrillo delle grazie
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Il coccodrillo
Il coccodrillo, appeso nella campata della navata.

L'apparato votivo del Santuario, ossia l'impalcata con le statue votive polimateriche e gli ex voto anatomici di cera, è da collegare, secondo un'interpretazione personale, alle decorazioni pittoriche quattrocentesche delle volte, fito-astrologiche ed ermetiche, e ai tondi in pietra esistenti all'incrocio dei costoloni delle tre crociere, raffiguranti nell'ordine, dall'ingresso verso l'abside, la Madonna con il Bambino, il sole raggiante con il monogramma IHS, e la luna. Queste tre immagini sono spiegabili in base al passo di Apocalisse (12) che narra dell'apparizione in cielo di una Donna che sta partorendo, rivestita di sole e con la luna sotto i piedi. La Donna è la Madre di Cristo, il sole simbolo di Cristo e la luna simboleggia la Madonna.
L'aggiunta nel XV o XVI secolo del coccodrillo impagliato (Crocodilus niloticus) offerto, verosimilmente, come ex voto, completò bene la rappresentazione simbolica dell 'Apocalisse che continua con il racconto della comparsa in cielo di un dragone ("l'antico serpente, che è il diavolo, Satana") che tenta di divorare il Figlio della Donna, ma viene precipitato in terra e incatenato per mille anni (20, 1-2).
In antico non si faceva distinzione fra draghi, serpenti e coccodrilli ai quali si riservavano indifferentemente gli appellativi di serpe, anguis, draco. In epoca cristiana furono considerati personificazioni del demonio e le spoglie impagliate di coccodrilli o i resti fossili di animali preistorici furono appesi come ex voto nelle chiese medievali. Al coccodrillo sono legati moltissimi simboli e numerose leggende (comprese quelle, nel caso del santuario delle Grazie, della sua cattura nelle fosse di Curtatone o della sua provenienza da un non specificato zoo gonzaghesco). Le sue spoglie appese nelle chiese ebbero funzione apotropaica contro l'inclinazione umana al peccato: incatenare il coccodrillo alla volta della chiesa equivaleva a controllare le forze del male. Sia i nominati tondi in pietra sia il coccodrillo sono strettamente collegati ai fiori stilizzati, simboli astrali, delle volte, il numero, la forma e i colori dei quali sembrano simboleggiare le varie fasi dell'Opus alchymicum. La presenza del tondo in pietra raffigurante il sole, simbolo di Cristo, all'incrocio dei costoloni della crociera centrale, le cui decorazioni floreali sembrano, meglio che nelle altre, rappresentare appunto le fasi dell'Opus, non è casuale: il parallelismo Cristo-pietra filosofale (operante, secondo l'alchimia mistica, la trasmutazione dell'uomo sensuale in essere perfetto) stato brillantemente evidenziato da C. G. Jung. Il coccodrillo, sotto il cui aspetto talora si raffigurava l'Ouroboros, serpente rappresentante le varie operazioni alchemiche, completa la composizione. In alto il Sole e la Luna, simboli di Cristo e della Madonna, più in basso il coccodrillo, simbolo diabolico,più in basso ancora le statue polimateriche e gli ex voto anatomici, simboli dell'uomo e delle sue tribolazioni, il tutto in un'unione del principio con la fine, dell'alto con il basso: un'interpretazione simbolica delle corrispondenze dell'universo, del microcosmo con il macrocosmo. Il coccodrillo, il serpens alchemico, in un simile contesto simboleggia la realizzazione dell'unità della materia e dell'ascesa spirituale.
Custodi del santuario e artefici (XVI-XVII secolo) della complessa macchina votiva furono i Francescani Minori Osservanti, nel cui ambiente si praticava notoriamente l'alchimia fin dall'epoca medievale.
Il recente restauro del coccodrillo ha completato quello delle impalcate, delle statue polimateriche e degli ex voto anatomici di cera. È stato, così, possibile restituire all'antica parvenza l'unicum indivisibile dell'apparato votivo del Santuario di Santa Maria delle Grazie.

Attilio Zanca


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